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Mattino di Padova: Appiani sepolto a Padova? No, i suoi resti a Redipuglia

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Mattino di Padova: Appiani sepolto a Padova? No, i suoi resti a Redipuglia

Fonte |  Furio Stella per Il Mattino di Padova

Dov’è sepolto Silvio Appiani? Non nella tomba di famiglia al cimitero di Chiesanuova. E nemmeno a Vicenza, dove l’attaccante del Padova d’inizio secolo, alla cui memoria è intitolato il vecchio stadio cittadino, era nato nel 1894, bensì a Redipuglia. Sì, proprio nel Sacrario Militare in provincia di Gorizia che raccoglie i resti dei caduti della Prima Guerra Mondiale, in una delle due grandi tombe comuni dove riposano, assieme a lui, le salme di altri 60 mila soldati (su 100 mila sepolti) mai identificati e dunque senza nome. È questa la clamorosa conclusione a cui è arrivato, dopo più di un anno di meticolose indagini, il Commissariato generale per le Onoranze dei caduti in guerra, che ha sede a Roma presso il Ministero della Difesa. Indagini sollecitate nel 2012 proprio dalla famiglia Appiani per accertare se davvero il loro parente più famoso riposa nell’ossario di famiglia, dove comunque una targa con il suo nome lo ricorda, oppure no. «Mio nonno diceva che sarà senz’altro sul Carso perché è morto lì, ma fino ad oggi non ne eravamo sicuri», dice Francesca Appiani, la nipote di Silvio, che i tifosi del Padova ricorderanno per la sua strenua difesa condotta alcuni anni fa contro l’allora ventilato abbattimento dello stadio di via Carducci che porta il nome del suo pro-zio. leggi tutto…

Rosa e Zanon, gag alla presentazione del libro di Furio Stella

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Rosa e Zanon, gag alla presentazione del libro di Furio Stella

PADOVA Folle, senza tempo, esilarante. Il libro? Si, ma anche la sua presentazione. Se l’ultima fatica letteraria del giornalista del «Mattino» Furio Stella, Il Cameriere di Rocco (edizioni La Torre, 10 euro. A questo link la descrizione), si promette di immergere il lettore in un’atmosfera surreale, tra flashback e ritorni al futuro, non si può dire che il suo lancio alla libreria Melbooks di Piazza Insurrezione, ieri pomeriggio, sia stato da meno. leggi tutto…

Mattino: Gatto contro gallina, così si rideva nel ’62. Ristampato il libro con le vignette di Tito Bignozzi

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Mattino: Gatto contro gallina, così si rideva nel ’62. Ristampato il libro con le vignette di Tito Bignozzi

PADOVA Ecco cos’ha di buono il calcio: che di riffa o di raffa riesce sempre a divertire. Si può farlo – divertirsi, sorridere e scherzarci su – anche in occasione di un derby sentitissimo come quello di lunedì al Menti fra Padova e Vicenza. Oddio, forse una volta scherzare era più facile, e per dimostralo non c’è niente di meglio che andarsi a ripescare una di quelle vecchie vignette care all’aficionado (la vedete riportata in basso) con cui Tito Bignozzi annunciava un derby del 1962. Il tratto di penna non è ancora quello del Bignozzi maturo, classica invece è l’iconografia: c’è la gallina del Padova con una carriola dalla ruota dentata, e il povero gatto vicentino che al vedersela piombare addosso rizza il pelo dallo spavento. leggi tutto…

“Il cameriere di Rocco”, il nuovo libro di Furio Stella fa rivivere Padova – Juventus all’Appiani

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“Il cameriere di Rocco”, il nuovo libro di Furio Stella fa rivivere Padova – Juventus all’Appiani

Furio Stella, 54 anni, è vice-caposervizio della redazione sportiva del “Mattino di Padova”. Ha scritto numerosi libri sul calcio biancoscudato e ha pubblicato la raccolta di racconti “La casa dei molini a vento” (2008, Andromeda), premiata al concorso “Villa Morosini” nel 2010.
Può un triestino di nascita, e padovano d’adozione, nel momento in cui scrive un romanzo che parla un po’ di tutto, la città in cui lavora, la storia dei suoi monumenti, delle sue lapidi e statue, la redazione di un giornale, le teorie di Copernico e Galileo, non infilarci dentro una partita di calcio giocata all’Appiani? No che non può, e difatti, ad un certo punto ecco spuntare dal nulla, in un caldo 12 giugno 2009, un Padova-Juventus disputatosi effettivamente nella “fossa dei leoni” di via Carducci, ma 51 anni prima, il 23 febbraio 1958, con una cornice da sballo, gente stipata all’inverosimile dentro un impianto che poteva tenere al massimo 20.000 spettatori, ma che quel giorno ne contava molti, molti di più, ammassati persino ai bordi del terreno di gioco. leggi tutto…

PadovaCalcio
01/01/1970

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