Articolo in Rilievo

Calcioscommesse, Milanetto prosciolto: “Questo non cancella la gravissima ingiustizia subita”

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Calcioscommesse, Milanetto prosciolto: “Questo non cancella la gravissima ingiustizia subita”

”L’esito favorevole del procedimento disciplinare non cancella la gravissima ingiustizia subita quando circa un anno fa venni incarcerato alle 6 del mattino, davanti a telecamere e sotto gli occhi atterriti dei miei due figli piccoli e di mia moglie”. A queste parole Omar Milanetto affida la sua amarezza, nonostante il proscioglimento nel processo sul calcioscommesse per le partite Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 e Lecce-Lazio del 22 maggio 2011.
Così il suo legale Maurizio Mascia: “Milanetto, che non è più tesserato e preferirebbe rinunciare al risarcimento degli ingenti danni subiti, confida che la Giustizia sportiva si asterrà dal riproporre un’accusa infamante ormai solo per la sua ingiustificata amplificazione mediatica, atteso che perfino la Commissione Disciplinare ne ha dovuto riconoscere la totale inconsistenza”. leggi tutto…

Siena: penalizzazione vicina, se non verranno sborsati 10 milioni entro fine giugno rischio fallimento

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Siena: penalizzazione vicina, se non verranno sborsati 10 milioni entro fine giugno rischio fallimento

La penalizzazione di sei punti che ha colpito il Siena nell’ultimo campionato di Serie A e ne ha causato la retrocessione potrebbe avere delle ricadute enormi sul futuro della società toscana. La ‘Gazzetta dello Sport’ dà infatti per certa un’ulteriore penalizzazione per l’anno prossimo e mette addirittura in dubbio l’iscrizione al campionato.
La società sta facendo molta fatica a reperire le risorse necessarie e, a meno di ribaltoni dell’ultima ora, oggi non sarà in grado di stanziare gli 8 milioni necessari per pagare gli stipendi del primo trimestre 2013: se questa probabile eventualità troverà conferma saranno inevitabili due punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato di Serie B. leggi tutto…

Gazzetta dello Sport, il punto sul mercato durante la sosta: promosse solo Padova, Verona e Reggina

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Gazzetta dello Sport, il punto sul mercato durante la sosta: promosse solo Padova, Verona e Reggina

(Gazzetta dello Sport) Occasione persa. Non per tutti, ma per molti. La lunga sosta, in coincidenza con il periodo di mercato, dava la possibilità alle società di rinforzare le squadre e avere più tempo per far ambientare i nuovi arrivi. Il solo Padova ha ragionato così, facendo i movimenti più importanti a inizio mese: Bonazzoli, Iori e De Feudis, mercato chiuso. Poi il Verona (pure tre innesti: Sgrigna, Ragatzu e Agostini), che comunque non ha ancora finito, e la Reggina (due), che ora deve vendere. Le altre aspettano, come al solito, gli ultimi giorni: un po’ perchè i prezzi calano, un po’ perchè si risparmia un mese di stipendio. L’unica cosa apprezzata dai club è che, giocare sotto mercato, può distrarre qualche calciatore. In questi giorni invece si tratta senza turbare l’animo degli atleti. leggi tutto…

Bonazzoli alla Gazzetta: “La mia carriera vale più dei soldi”

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Bonazzoli alla Gazzetta: “La mia carriera vale più dei soldi”

Emiliano Bonazzoli, se la ricorda la sua ultima partita?
“Era il derby contro il Crotone e sono stato espulso. non era un periodo tranquillo, dissi qualcosa a un guardalinee”

Ricorda male: 1 maggio 2012, 38^ giornata, Reggina-Verona 0-1. E’ subentrato a Campagnacci al 28′ della ripresa.
“Ah si è vero, ma l’avevo già dimenticata. Era tornato Breda in panchina, mi avevano fatto capire che la mia storia con la Reggina era finita. (…) Il presidente Foti è stato chiaro: C’è crisi, avevo un contratto alto, la società non poteva pagare, mi dovevo trovare squadra. Ma non era facile, ho aspettato, sarei anche andato all’estero, ma non ho trovato nulla di interessante”. leggi tutto…

Gazzetta dello Sport, Raimondi da derby: “Padova è musica”

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Gazzetta dello Sport, Raimondi da derby: “Padova è musica”

(Gazzetta dello Sport) Dategli un derby, una manciata di minuti da giocare e lui vi trasformerà una partita destinata a un pareggio in una giornata di allegria: che sia la serpentina all’ultimo secondo sui difensori del Verona o il gol all’incrocio contro il Cittadella poco importa per il nuovo «Re Mida» del Padova. Ecco Andrea Raimondi, 22 anni, padovano doc che fino a pochi giorni fa viveva con i genitori, ma che è tutto fuorché un bamboccione. Scoperto in una piccola squadra di parrocchia, ha scalato tutte le tappe delle giovanili biancoscudate, sognando di diventare protagonista in prima squadra. Ora che quel giorno è arrivato non vuole montarsi la testa. leggi tutto…

Diego Farias si racconta a Gazzetta e Mattino: “La doppietta? La dedico a Cuffa”

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Diego Farias si racconta a Gazzetta e Mattino: “La doppietta? La dedico a Cuffa”

Fonte | Giulio Di Feo per Gazzetta dello Sport, Giulio di Feo
«Niente bici, niente playstation…». E allora? «E allora il pallone era la cosa che costava di meno. Giocavo ovunque, per strada, in casa, pure in cucina. E la mamma si incazzava, perché spaccavo tutto». Dalle credenze di casa Farias a Sorocaba fino alle reti d’Italia passa un oceano, ma il concetto non è molto diverso. Perché il piccolo Diego, Farias appunto, si vede che col pallone si diverte da morire. Lo coccola, gli dà del tu, lo shakera con finte improvvise e sta cominciando a buttarlo dentro. Fin qui è il miglior marcatore del Padova, e quando non lo innesca la squadra si innesca da solo. Come in casa della Pro Vercelli, finta e destro sul palo opposto. Primo gol della doppietta e chicca che vale ancora di più visto che a Farias iniziavano ad appiccicare un’etichetta scomoda: bello da vedere, ma non la butta dentro. «Ora però è diverso. Pea e il modo in cui gioca mi aiutano, ma anche in me è cambiato qualcosa. L’anno scorso in area arrivavo, ma la palla non entrava mai, ora sì». I dati lusingano: 11 gol in 81 gare da pro fino alla passata stagione, 4 in 9 quest’anno. leggi tutto…

Qui Reggina: con il “fattore C” Ceravolo e Comi d’assalto, ma Dionigi cerca altre soluzioni

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Qui Reggina: con il “fattore C” Ceravolo e Comi d’assalto, ma Dionigi cerca altre soluzioni

REGGIO CALABRIA La Reggina di Foti (prossima avversaria del Padova) riparte dal «fattore C». Certo non si può sperare che basti sempre, ma il fattore C contro il Modena è stato determinante. Ceravolo e Comi hanno evitato infatti una sconfitta interna che l’undici di mister Dionigi non avrebbe meritato, anche se le lacune tecniche messe in mostra sono imbarazzanti. Ad onore del tecnico va poi il coraggio delle scelte, particolarmente non facili specialmente nel caso di Ceravolo, al centro di un’antipatica polemica. Polemiche e gol Come nel copione di un bel film. Ceravolo contestato in settimana (e in campo) dagli ultras, Ceravolo confermato da Dionigi, Ceravolo in gol. leggi tutto…

Gazzetta: Arriva l’albo degli striscioni, solo gli autorizzati allo stadio

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Gazzetta: Arriva l’albo degli striscioni, solo gli autorizzati allo stadio

Allo stadio solo gli striscioni autorizzati e inseriti in uno speciale albo. L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha varato l’Albo nazionale degli striscioni, aperto nel sito dell’ente con l’intento di fornire ai tifosi una strada libera dall’eccessiva burocrazia per ottenere l’autorizzazione a portare messaggi allo stadio. L’Osservatorio riferisce di aver già ricevuto oltre 350 richieste di striscioni riferibili a 41 squadre. Nove, riguardanti squadre di Serie B e Lega Pro, hanno già ricevuto l’ok e sono stati pubblicati nel sito dell’Albo, che è ancora in costruzione e verrà completato con le squadre di Serie A entro la ripresa del campionato il prossimo 15 settembre. leggi tutto…

La Gazzetta fa il punto delle trattative di giornata in Serie B: il Padova sembra vicino a Babacar

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La Gazzetta fa il punto delle trattative di giornata in Serie B: il Padova sembra vicino a Babacar

L’articolo sul mercato della serie B de “La Gazzetta dello Sport” titola sui biancoscudati: “Padova, tre squilli: Feltscher e Galli ok, Babacar a un passo”. Ecco il consueto riassunto della rosea sulle trattative della cadetteria di giornata:

Doppia operazione del Padova che con il Parma ha definito gli acquisti di Rolf Feltscher e Niccolò Galli. Il primo arriva a Padova con la formula del prestito con diritto di riscatto (e contro riscatto da parte del Parma già fissato), mentre Galli è stato trasferito in comproprietà. Nell’ambito della stessa operazione, il Padova ha ceduto alla società emiliana la comproprietà di Portin che rimarrà in Veneto un’altra stagione. Il Padova è inoltre vicino a Babacar (classe 1993 di proprietà Fiorentina, l’anno scorso al Racing Santander in Spagna) e si è fatto sotto per Bonazzoli (Reggina). leggi tutto…

Pea intervistato dalla Gazzetta: “Vincere con pochi soldi? Ci riusciremo!”

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Pea intervistato dalla Gazzetta: “Vincere con pochi soldi? Ci riusciremo!”

Pochi soldi, molti punti. Fulvio Pea, che col ricco Sassuolo è arrivato a 80 (quota da promozione diretta e non da playoff), crede in un’equazione che sembra paradossale. E spera che possa funzionare a Padova.

Nuovo allenatore, nuovi dirigenti. E ambizioni ridimensionate.
«E perché? Chi l’ha detto che per vincere bisogna spendere tanto? Cestaro ha deciso di tagliare le spese e gli ingaggi della metà e io sono d’accordo con lui. Non bisogna far finta di niente, siamo in un momento molto delicato, per l’Italia e per il calcio». leggi tutto…

Dal Canto alla Gazzetta:”Padova-Atalanta partita vera. Mi sento vicino a Mandorlini”

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Dal Canto alla Gazzetta:”Padova-Atalanta partita vera. Mi sento vicino a Mandorlini”

Da traghettatore a trascinatore, da precario a punto fermo dell’ambizioso Padova. Il 2011 di Alessandro Dal Canto è un frullatore di emozioni che non si è ancora fermato.

Sulla schiena aveva una scadenza precisa: 3-4 giorni…
«E invece sono ancora qui. E’ stato un anno pazzesco, abbiamo raggiunto la finale playoff, un obiettivo che sembrava impensabile. Ora ci riproviamo».

Cosa significa essere l’allenatore più giovane di A e B?
«Sto ancora cercando di capirlo: è accaduto tutto così in fretta, in poche ore dalla Primavera alla prima squadra…». leggi tutto…

Doni abbassa la testa: “Ho accettato le combine e scommesso sull’Atalanta”

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Doni abbassa la testa: “Ho accettato le combine e scommesso sull’Atalanta”

Alla fine di tutto, restano le lacrime e l’abbraccio al poliziotto che lo ha arrestato. Cristiano Doni ha appena concluso l’interrogatorio davanti al gip Guido Salvini e al pm Roberto Di Martino, quando si alza dalla sedia ha un gesto istintivo: scarica la tensione tra le braccia di chi lo aveva condotto verso l’incubo. Un po’ come avviene in un campo da calcio, quando al termine della gara ci si scambia la maglia con un avversario. Questa «partita» Doni l’ha persa scegliendo di giocarla nel modo migliore: ha collaborato con i magistrati, raccontando dopo sei mesi di «non ho fatto nulla» una verità diversa. Una verità che cancella di fatto il calciatore, ma apre una strada meno gravosa all’indagato: al processo potrebbe dover rispondere «solo» di frode sportiva, mentre è probabile che gli stessi inquirenti decidano di non contestargli l’associazione per delinquere. leggi tutto…

Torino, lo scacchiere di Ventura visto da La Stampa e La Gazzetta:

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Torino, lo scacchiere di Ventura visto da La Stampa e La Gazzetta:

Trincea d’Europa: il nuovo boom arriva dalla difesa. Se l’attacco vive un momento di flessione «fisiologica», come la chiama Ventura che intanto a Padova recupera Bianchi (per le punte granata, 2 gol nelle ultime 7 partite: Ebagua contro l’Empoli e Antenucci contro il Bari), è il pacchetto arretrato il pistone del motore che nell’ultimo mese ha girato di più e meglio.
La stoccata di Parisi, che ha infilzato il Bari, è solo l’ultimo indizio di una squadra sempre più a trazione posteriore. È il nuovo marchio del gruppo di Ventura, in parte anche la novità di una squadra schierata con l’offensivo 4-2-4. Questa estate si poteva pensare a tutto, tranne che ritrovarsi con il Toro padrone della B con solo il 12º attacco ma con una difesa insuperabile, considerati i precedenti, e adesso anche con il vizio del gol, tanto da essere stata protagonista delle ultime tre vittorie: contro Empoli, Reggina e Livorno. Se le prodezze di Darmian, D’Ambrosio e Parisi hanno portato in cascina 9 punti, è tutto il reparto guidato da Ogbonna ad aver riacceso sul Toro i riflettori di un primato strameritato, che ormai custodisce in solitudine da 10 giornate. leggi tutto…

Pescara – Padova : Il trionfo del 4-3-3

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Pescara – Padova : Il trionfo del 4-3-3

Studiato, copiato, stravolto, amato, odiato. Qualcuno gli ha dedicato la tesi al Supercorso (uno per tutti: Allegri), altri si sono identificati in lui fino a considerarlo un’icona, quasi uno stile di vita. C’è Pescara-Padova, cioè Zeman-Dal Canto: l’anticipo di stasera è il trionfo del 4-3-3. Stesso modulo, qualche differenza ideologica e una certezza: ci sarà da divertirsi.

Indietro Tutto nasce in difesa, è qui che l’allenatore esperto e il giovane collega prendono strade diverse, quasi opposte. Zeman difende attaccando, chiede al portiere di far partire l’azione, ai terzini di spingere in continuazione e alla coppia di centrali di stare alta, quasi a ridosso del centrocampo per tentare il fuorigioco. Dal Canto, che l’ha studiato in questi giorni, ricorda stupito che ha visto «il Pescara restare per l’80 per cento della partita nella metà campo del Sassuolo». Il Padova ha invece la difesa bloccata, o quasi: un solo terzino che spinge (c’è la novità Osuji che nel centrocampo a 3 fatica a trovare spazio) e i centrali che tengono la posizione. Il fuorigioco non viene tentato: «E’ chiaro che noi siamo più attenti alla fase difensiva – spiega il tecnico – e cerchiamo di adattarci alle caratteristiche dell’avversario. Zeman gioca sempre allo stesso modo, in casa e fuori, contro la prima o l’ultima. E i risultati gli danno ragione». L’ottima condizione fisica, poi, permette alla squadra di reggere un modulo usurante e dispendioso. leggi tutto…

L’intervista doppia della Gazzetta: Italiano vs. Milanetto

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L’intervista doppia della Gazzetta: Italiano vs. Milanetto

Uno fotocopia dell’altro: se Italiano gioca, Milanetto va in panchina. O viceversa. Troppo uguali per stare insieme, troppo
forti per farne a meno. Staffetta di lusso, quella del Padova. Volendo, una staffetta politically correct: il torinese e il siciliano, Nord chiama Sud. Loro, più semplicemente, si raccontano così.

Chi guadagna di più?
Italiano: «Non lo so, ma penso lui».
Milanetto: «Non ne ho la minima idea. E comunque se andiamo in A, il premio sarà uguale».
leggi tutto…

PadovaCalcio
01/01/1970

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